Osteopatia: il suo significato

Osteopatia: il suo significato

L’osteopatia è questa misteriosa materia di cui avrai sentito parlare. Forse qualche tuo collega o amico di ha parlato della sua esperienza: “l’osteopata ti scrocchia le ossa”. Fino a pochi anni fa infatti era l’approccio più conosciuto e riconosciuto dai clienti stessi che ne rimanevano stupiti, nel bene o nel male.

Le tecniche ad alta velocità e bassa ampiezza sono uno degli innumerevoli strumenti di cui l’osteopata può servirsi per raggiungere lo scopo.

Personalmente non utilizzo frequentemente questo tipo di tecniche, per scelta personale.

È fondamentale comprendere che come un osteopata lavora è soltanto la rappresentazione delle tecniche che utilizza e non lo scopo che ha: l’osteopata infatti non ha il fine di scrocchiare la colonna, ma di incoraggiare il processo di guarigione intrinseco nell’organismo.

Già da prima della nostra nascita siamo dotati di un sistema molto complesso, strutturato ed organizzato che tende all’autoconservazione e alla salute.

L’osteopatia fonda le sue basi sul mantenimento dei meccanismi regolanti la tendenza alla salute.

La legge dell’arteria è suprema: la base della scienza osteopatica parte dal presupposto che se l’irrorazione sanguigna è ottimale, il sistema di autoregolazione del corpo umano può agire con il suo intero ventaglio di possibilità. 

Siamo stati cresciuti abituandoci a pensare di non poter mantenere la salute senza assumere farmaci, siamo stati abituati ad appoggiarci ad interventi esterni che facciano tacere il dolore o il disturbo.

Andare dall’osteopata è paragonabile a recarsi dallo psicoterapeuta:se un soggetto soffre di depressione o ansia e assume farmaci, dai farmaci non si svezzerà,  finché non affiancherà un impegnativo percorso di psicoterapia.In prima istanza farmaco e psicoterapia si aiutano, perché il farmaco permette allo psicoterapeuta di iniziare meglio il lavoro, successivamente lo scopo sarà eliminarli, perché il disturbo grazie alla psicoterapia diminuirà sensibilmente. 

Perché questa è la funzione dei farmaci: sono utili in caso di dolore improvviso o acuto(come l’attacco di panico improvviso o il mal di schiena) ma non possono essere considerati la soluzione al problema.

Chiaramente siamo abituati ad affrontare le problematiche con questi schemi ripetitivi poichè non siamo neanche più consapevoli della capacità straordinaria, universale, potente del corpo di regolarsi agli stimoli interni(viscerali,sistema nervoso autonomo, genetici) ed esterni(ambientali, sociali).

Ogni giorno, ogni ora, ogni volta in cui pensiamo o muoviamo un dito il corpo mette in atto una serie complessa di azioni e ingranaggi, che devono integrarsi con l’ambiente interno ed esterno al soggetto. 

Questo è il lavoro dell’osteopatia: controllare e valutare quanto questa incredibile funzione sia libera di svolgersi. 

Un osteopata non affermerà mai “io curo” :

non cura nulla, semplicemente perché è sempre il soggetto che, a seguito della seduta, si riappropria di tutte le funzioni d’adattamento ed è solo e soltanto questo processo che provoca la risoluzione dei sintomi dolorosi. 

Hai dolori o fastidi frequenti? Dopo l’assunzione del farmaco torna ciclicamente?

È giunto il momento di ascoltare ciò che il tuo corpo ti chiede: prenota la tua seduta!